Vietri sul mare
Subito a
ridosso di Salerno, porta orientale della Divina Costiera Amalfitana,
Vietri sul Mare ha avuto una storia tragica, punteggiata da invasioni e
devastazioni. L'originario insediamento, chiamato Marcina, venne distrutto
nel 455 d.C. dalle orde barbariche vandale o, secondo un'altra versione,
da violenti disordini civili. Nuovamente attaccato e più volte
saccheggiato dai Longobardi nei secoli successivi, venne poi rifondato dai
discendenti degli scampati ai massacri, e la nuova città venne
significativamente battezzata Vetere (antico), proprio a sottolineare la
continuità storica delle diverse comunità.
Purtroppo, di nuovo
nel XVII
secolo una flotta francese al comando di un principe di Savoia, attaccò e
depredò la cittadina.
Malgrado tanti lutti, i Vietresi hanno saputo
mantenere vivo l'orgoglio della propria individualità, tanto che ancor
oggi, sebbene a due passi dalla ben più grande Salerno, rivendicano
orgogliosamente la propria specifica identità. Da sempre meta di turisti
vicíni (i salernitani, che hanno scelto la spiaggia detta della
Crestarella come proprio salotto balneare) e soprattutto lontani (il paese
ospitò negli anni fra le due guerre una rilevante "colonia" di artisti
tedeschi), Vietri è oggi particolarmente rinomata per la sua produzione di
ceramiche artistiche, alla quale notevole impulso dettero i citati artisti
stranieri
(Riccardo Doelker, Irene Kowaliska, ed altri), ben
supportati da famosi ceramisti come Guido Gambone.
Vietri presenta diverse chiese di rilevante
interesse architettonico: segnaliamo in particolare la cupola maiolicata
della Chiesa di S. Giovanni ed il suo campanile ottagonale; tuttavia, la
vera bellezza del paesino risiede nelle case comuni, tutte più o meno
impreziosite da splendidi inserti in maiolica, spesso opera di artisti
famosi. Una passeggiata in paese consente anche di visitare le numerose,
e belle botteghe di artigiani ceramisti.
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