Furore è il Paese Dipinto, da questi tanti murales che affrescano gli angoli più impensati delle sue strade e piazze, dove perfino l'arredo urbano è in sintonia con questa creatività artistica, con gli azzurri lampioni, i gialli cancelli e le ringhiere rosso fuoco. Particolarmente deliziose sono le sue chiese, come quella di S. Michele Arcangelo, dove il regista Roberto Rossellini girò alcune scene del film "Amore" con Anna Magnani, o la trecentesca chiesa di S. Giacomo, con il campanile a cuspide che brilla nei mille riflessi delle sue maioliche policrome; o come la duecentesca chiesa di S. Elia, che conserva un inestimabile trittico del 1482 opera di Antonello da Capua, considerata la maggiore opera pittorica nell'intera Costa d'Amalfi. Furore è molto cara ai viaggiatori della psicogeografia perché è il crocevia di tanti sentieri naturalistici dai nomi bizzarri, come la romantica Passeggiata dell'Amore, il sentiero dei Nidi di Corvo, della Volpe Pescatrice, dell'Agave in fiore, dei Pipistrelli impazziti, per finire con quello di Abu Tabela, il mitico Generale Avitabile, noto e temuto con quel nome dalle flotte saracene. Tutti questi percorsi portano ad un contatto vibrante con l'intensa bellezza della natura di questi incantati luoghi, dove la macchia mediterranea è ricca di agavi, fichi d'India, lentischi, rosmarini o di rare specialità botaniche come la "woodwaria radicans", una felce risalente al periodo geologico del Terziario. Terra Furoris è dunque un ecosistema preziosissimo, dove compare anche il rarissimo falco pellegrino.