Caserta
La
Reggia di Caserta é uno dei più fastosi e splendidi palazzi che un sovrano
abbia fatto costruire. Infatti appena varcato l'ingresso, si ha subito
l'impressione di entrare in un palazzo di fiaba.
Carlo III di Borbone incaricò l'architetto Luigi Vanvitelli di realizzare fra
l'antica città romana e longobarda e la nuova Caserta una costruzione che
emulasse Versailles. Su una pianta rettangolare, il palazzo reale di Caserta
copre un'area di 44.000 metri quadrati e si alza per quarantadue metri lungo
un fronte di duecentocinquanta metri, con milleduecento stanze illuminate da
millessetecentonovanta finestre. Per costruirlo furono spesi circa sei milioni
di ducati.
La Reggia di Caserta é fra i monumenti più visitati in Italia. Infatti non
si può non restare colpiti dalla bellezza e
dalla sontuosità delle sale di rappresentanza e di ricevimento, quasi tutte
tappezzate con seta di San Leucio, ricche di preziose decorazioni, di arazzi,
di mobili e specchi, che si snodano lungo ariosi corridoi e passetti, intorno
ai quattro grandi cortili .
Dall'atrio
si entra nelle stanze reali che si suddividono in appartamento vecchio ( fine
XVIII secolo) ed appartamento nuovo (inizio XIX secolo). Dalle prime sale
degli Alabardieri e delle Guardie del Corpo si giunge nel salone di Alessandro
e quindi alla Sala del trono ed ad una serie di salotti e di stanze arredate
da mobili in stile impero.
L'ala
settecentesca é invece un vero e proprio museo dell'artigianato artistico
partenopeo della fine del XVIII secolo. In essa di susseguono sale di
ricevimento con affreschi ispirati alle quattro stagioni, salotti,
"boudoir", riccamente decorati secondo gli stili tardo barocco o
rococò.
L'affresco
della Sala di Alessandro il Grande, la Camera da letto di Francesco II e il
suggestivo scalone d'onore (117 gradini, tutti realizzati in un unico blocco
di pietra lumachella di Trapani) che ha visto sfilare nel 1994 i Capi di Stato
intervenuti in occasione della riunione dei Sette Grandi, rappresentano solo
alcuni esempi della grandiosità del Palazzo vanvitelliano che vanta anche una
Biblioteca ricca di diecimila a volumi.
Il visitatore resterà inoltre stupefatto dalla varietà di stucchi e ori,
marmi, della Cappella Palatina e del Teatro di Corte (unica opera che il
Vanvitelli ultimò; infatti il compito di terminare la costruzione e di
definire il parco ancora in fase di progettazione fu affidato a Carlo
Vanvitelli , figlio di Luigi ) che continuano ad aprire i loro regali battenti
per appuntamenti culturali di notevole valenza artistica. Una particolare attenzione
merita il Presepe
napoletano con pastori d'epoca.
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