Atrani - Erchie
Subito a
ridosso di Amalfi, sorge Atrani, che ai tempi della Repubblica Marinara
era quartiere residenziale della nobiltà e dei maggiorenti. Storicamente,
quindi, Atrani ha condiviso il destino di Amalfi: presso la Chiesa del
SS. Salvatore venivano incoronati i Dogi della Repubblica, mentre era
dalla Chiesa del Bando, sulle pendici del Monte Aureo che sovrasta
l'abitato, che venivano proclamate le sentenze e, appunto, i bandi del
governo cittadino.
Raccolto intorno al Campanile della Collegiata
S.M. Maddalena, il paese ha conservato la stessa struttura di allora: case
addossate l'una all'altra vicoli, viuzze e scalinatelle che scendono verso
la centrale piazza Umberto I.
Erchie
Da
sempre spiaggia d'elezione dei salernitani più intraprendenti, Erchie è
oggi un minuscolo, ridente villaggio che si inerpica lungo le pendici
della Costiera Amalfitana in una piacevole ed ininterrotta serie di
villette discretamente nascoste dietro curati giardini.
Il paese nacque come abbazia benedettina (poi
restaurata nel 1966), che attirò un certo numero di residenti, fino alla
devastazione operata da una scorreria saracena nel Il 54, inseguito alla
quale venne abbandonato.
Nel 1451, l'Abbazia fu soppressa da Papa Nicola V, e
la zona passò sotto dominio salernitano, iniziando un lento ripopolamento.
Erchie si offre all'abbraccio dell'azzurro mare
della Costiera su due piccole ed eleganti spiaggette di sabbia, divise da
una lingua di roccia.
Fino a pochi anni fa, era possibile passare dall'una
all'altra attraverso una fenditura, oggi murata.
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